Profilo breve

Maria Grazia Lunghi vive e lavora a Roma.
Si è laureata in pedagogia all’Università La Sapienza di Roma. Ha seguito diversi corsi di pittura, disegno e nudo presso l’Accademia di Belle Arti e la scuola di Arti Ornamentali. 
Frequenta alcune associazioni artistiche; fa parte del gruppo Compagni di strada.
Ha contribuito, insieme ad altri artisti alla stesura del M.A.N.I.FESTO Artistico del Movimento Antinullista Internazionale.
Il punto centrale della sua attuale attività artistica è la ricerca di una sempre maggiore libertà espressiva nelle forme e nelle tecniche che sappia cogliere la condizione umana dei nostri tempi globalizzati. Ha al suo attivo numerose mostre, personali e collettive.
E' risultata vincitrice o selezionata in numerosi concorsi-premio, di livello nazionale e internazionale.

TRA MITO E REALTA' dal 7 al 16 dicembre


Maria Grazia Lunghi presenta l'opera MEMORIE DI UNA MAPPA nella mostra collettiva "Tra Mito e Realtà". Sala Consiliare del I Municipio, Roma, dal 7 al 16 dicembre 2011.

 

TRA MITO E REALTA'


Maria Grazia Lunghi, Calogero Carbone, Enrico Allegritti presentano la mostra sul tema del mito e della realtà, nello spazio espositivo Lettere Caffè, Roma.
Le opere esposte sono: MEMORIE  DI UNA MAPPA, ALI' DAGLI OCCHI AZZURRI, LA PASSIONE NON OTTIENE MAI IL PERDONO e AM 181738 IDENTITA' DI CARTA.

RIFIUTI IN CERCA D'AUTORE Salerno, 17 - 25 settembre 2011



L'Associazione SalernoinArte presenta "Acquapura"
una Collettiva esposta presso il Complesso Monumentale di Santa Sofia organizzata dall'Associazione SalernoinArte.
Maria Grazia Lunghi partecipa con l'opera ACQUAVIVA, MENZIONE SPECIALE per la contemporaneità e la ricchezza cromatica

RASSEGNA PREMIO ASTARTE Castello di Santa Severa, 3-18 settembre 2011

La Rassegna Premio Astarte propone una collettiva di opere di pittura e scultura. La premiazione avverrà domenica 18 settembre, alle ore 18,00.

Sul processo creativo

All’origine del lavoro pittorico c’è l’idea di ciò che si vuole esprimere, “idea madre”. Essa pur partendo da una reale situazione, immagine, pensiero, sentimento, che preme per essere espresso, si andrà via via disgregando con l’eliminazione di linee e separazioni costrittive per arrivare ad un universo complesso e variegato, che pur mantenendo il suo pregnante significato si apre verso forme e spazi nuovi e misteriosi.
Si riporta sulla tela non tanto il già visto, ma la conoscenza antica costituita da sensazioni, memoria, ricordi e sapienza di umanità che forma il nostro patrimonio genetico e culturale. È importante lasciar fluire liberamente tutto questo per dare una lettura consapevole della nostra attuale condizione di vita.
L’“idea madre”, fondante del lavoro artistico, viene liberata dagli elementi riproduttori e descrittivi della realtà e dalle nozioni della disciplina accademica, per arrivare ad una sintesi espressiva dove non tutto è detto, creando un universo che pur mantenendo una leggibilità conservi tutto intero l’inestricabile mistero della vita e del mondo.
Il fruitore potrà liberamente interpretare l’opera e individuare in essa le sue realtà interiori, che probabilmente andranno oltre le intenzioni dell’artista stesso.
L’opera acquisterà una vita propria diventando come un specchio che riflette realtà, pensieri, emozioni diverse, arricchendosi di significati “altri”, divenendo nel suo percorso un lavoro di tutti e per tutti.
Per concludere questo processo creativo, procede per annullamento delle convenzioni e delle ristrette strutture mentali di cui siamo tutti prigionieri, Cerca la chiave interpretativa delle origini verso una libera espressione artistica.

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