Biografia

Maria Grazia Lunghi vive ed opera nella sua città, Roma. Inizia la sua attività negli anni '70. Nel 1976 si laurea in pedagogia presso l’Università di Roma.
Segue corsi di pittura, disegno e nudo all’Accademia di Belle Arti e nella Scuola di Arti Ornamentali di Roma.  Entra a far parte dell'Associazione culturale “Magazzini Generali”, attiva su un ampio spettro di arti e culture, nel tentativo di portare l'arte in strada, viva e vivace, sperimentando così un percorso diverso rispetto alle logiche più aberranti del mercato, lontana dai circuiti ufficiali canonizzati. Da qui le prime mostre nei bar, nelle piazze, ma anche un continuo incontro e confronto di idee, di esperienze, di progetti per un diverso modo di fare e proporre arte.
Spinta dal desiderio di conoscere paesi e culture diverse, dagli inizi degli anni ‘90 produce tele ad olio, acrilico e materia, con soggetti tratti dalle esperienze di viaggio.
L'esigenza di comunicazione diretta, non mediata da percorsi obbligati, si riflette nella sua esperienza pittorica che, fin da allora, offre a chi osserva la possibilità di ripercorrere con immediatezza la sua avventura interiore: una tendenza all'espressione confidenziale dei propri stati emotivi, che si trasmette dapprima attraverso immagini forti, incisive, crude.
Immagini di cose, oggetti, elementi comunque riconoscibili anche se inseriti in un contesto ambiguo, evanescente, costellato di piccole macchie incongrue, di sottile inquietudine.
Poi, con il tempo, il segno si allarga, si disperde, le figure si allontanano dai contorni consueti, divengono metafore, ed il colore si fa tratto, macchia, episodio, in un insieme destrutturato nella forma, più immediato nel trasmettere. Tutto ciò avviene senza ricorso a facili evocazioni tematiche, linguistiche, culturali, lontano da ogni moda; la pittura procede in totale autonomia, anche scontando momenti di incertezza, di dispersione, come è sempre nel fluire dell'esperienza interiore.
Su questo percorso l’artista si muove ancora oggi, nella continua ricerca di una capacità espressiva interiore filtrata attraverso nuove esperienze, nuovi luoghi. Ulteriori sperimentazioni vengono inoltre avviate nel periodo più recente, con una attenzione sempre maggiore verso tematiche di carattere sociale: partecipa così a numerose iniziative promosse su temi specifici come i migranti, la condizione della donna, la problematica dello sviluppo e dei rifiuti, i diritti umani negati.
Esplora anche temi legati al profondo disagio dell’individuo contemporaneo, alla sua solitudine, all’incapacità di comunicare.
L’artista indaga la condizione umana della contemporaneità attraverso ritratti e figure che esprimono diversi, complessi, contrastanti stati d’animo.
Ha esposto con continuità in mostre personali e collettive, e partecipato a concorsi di livello nazionale e internazionale.