RICERCA E TECNICA - REPERTI URBANI

La pittura liquida scivola e scorre sulla tela, creando un insieme di forme e colori che evocano sia astrattismo che figurativismo, si mescola e si impasta alla materia volta a volta diversa. Rifiuti urbani: latta, carta, sabbia, tessuti e...
Appaiono racconti, viaggi, ingorghi di presenze non volute accanto a quelle cercate, consapevolezze sepolte nella profondità del nostro io, pronte ad emergere alla luce se solo si scava, se solo l'occhio si sofferma.
Si attinge alla spinta interiore e all'inaudita forza del colore, della forma e della materia per abbattere vecchie strutture e luoghi comuni che ci impediscono di esistere e di vedere, e si procede oltre.
Il pensiero e l'azione si muovono insieme. Corrono la memoria e il ricordo, le immagini e i sogni, le emozioni e le conoscenze, mentre le mani lasciano fluire e sgocciolare i colori e gli impasti di materia, aggiungendo materiali e scarti recuperati.
I reperti urbani come tappi di birra schiacciati, lattine accartocciate, tacchi perduti di vecchie scarpe, specchi retrovisori ridotti in mille splendidi frammenti, pezzi di parabrezza rotti come tanti cristalli, contenitori di latta per il cibo ormai trasformati dal calpestio e dalle intemperie in un unico sottile strato di metallo arrugginito, raccontano storie di vita di strada, di bevute e di mangiate, di camminate nelle vie cittadine, di povertà e di dolore. E si inseriscono di diritto e con forza nel lavoro pittorico mescolandosi, impastandosi, colorandosi, portando con sé la propria condizione di oggetti usati, scartati, calpestati, gettati, e infine rinati.